Pneumatici
Gli pneumatici sono l'unico punto di contatto tra il veicolo e la strada. Le loro condizioni influenzano direttamente la tenuta di strada, la frenata, il comfort e il consumo di carburante. Pneumatici in cattivo stato sono una delle cause piu' frequenti di incidenti.
Pressione di gonfiaggio
La pressione corretta degli pneumatici e' indicata dal costruttore del veicolo e si trova generalmente su un'etichetta posta sullo stipite della portiera anteriore o nel libretto di uso e manutenzione.
- Va controllata almeno una volta al mese e prima di lunghi viaggi
- Va misurata a pneumatico freddo (prima di mettersi in marcia, o dopo aver percorso meno di 2-3 km a bassa velocita')
- Pressione troppo bassa: aumento del consumo di carburante, usura irregolare del battistrada (consumo maggiore ai bordi), surriscaldamento dello pneumatico con rischio di scoppio, peggioramento della tenuta di strada
- Pressione troppo alta: riduzione della superficie di contatto con il suolo, usura irregolare del battistrada (consumo maggiore al centro), riduzione del comfort di marcia, aumento dello spazio di frenata
Battistrada
Il battistrada e' la parte dello pneumatico a contatto con la strada. Le scanalature (intagli) del battistrada hanno la funzione fondamentale di evacuare l'acqua presente sulla strada, mantenendo il contatto tra gomma e asfalto.
- Lo spessore minimo legale del battistrada e' di 1,6 mm
- Per una sicurezza ottimale, si consiglia di sostituire gli pneumatici quando lo spessore scende sotto i 3 mm (4 mm per gli pneumatici invernali)
- Gli pneumatici hanno degli indicatori di usura (TWI - Tread Wear Indicator): piccoli rilievi posti sul fondo delle scanalature principali. Quando il battistrada si consuma fino al livello di questi indicatori, lo pneumatico ha raggiunto il limite legale e deve essere sostituito
- Gli pneumatici hanno anche una data di produzione (codice DOT): dopo 5-6 anni, anche se poco usati, perdono elasticita' e aderenza
Trucco per l'esame
Ricorda il valore 1,6 mm: e' lo spessore minimo legale del battistrada. Sotto questo valore lo pneumatico e' fuorilegge e la tenuta di strada, soprattutto sul bagnato, e' gravemente compromessa. Con pneumatici lisci il rischio di aquaplaning aumenta enormemente: il veicolo "galleggia" sull'acqua perdendo completamente aderenza e diventando ingovernabile.
Aquaplaning
L'aquaplaning (o idroplanata) si verifica quando lo pneumatico non riesce piu' a evacuare l'acqua presente sulla strada e si forma un velo d'acqua tra il battistrada e l'asfalto. Il veicolo perde completamente aderenza e diventa ingovernabile.
Fattori che favoriscono l'aquaplaning:
- Velocita' elevata: piu' si va veloci, meno tempo ha lo pneumatico per evacuare l'acqua
- Battistrada consumato: meno profonde sono le scanalature, meno acqua viene evacuata
- Pressione insufficiente: deforma lo pneumatico riducendo l'efficacia del battistrada
- Spessore del velo d'acqua: piu' acqua c'e' sulla strada, maggiore e' il rischio
- Larghezza dello pneumatico: pneumatici piu' larghi sono piu' soggetti all'aquaplaning
Attenzione
Se si avverte l'inizio dell'aquaplaning (sensazione di leggerezza dello sterzo, aumento improvviso dei giri del motore): non frenare bruscamente e non sterzare. Rilasciare gradualmente l'acceleratore, mantenere il volante dritto e attendere che gli pneumatici riprendano contatto con l'asfalto.
Tipi di pneumatici
Esistono diverse tipologie di pneumatici, progettate per condizioni climatiche e stradali differenti.
| Tipo |
Sigla |
Caratteristiche |
Periodo di utilizzo |
| Estivi |
Nessuna sigla specifica |
Mescola dura, ottimizzati per temperature superiori ai 7 gradi C, migliore tenuta su asciutto e bagnato in estate |
Da aprile a ottobre (consigliato) |
| Invernali |
M+S e/o simbolo del fiocco di neve (3PMSF) |
Mescola morbida, lamelle nel battistrada, ottimizzati per temperature inferiori ai 7 gradi C, neve, ghiaccio e pioggia fredda |
Dal 15 novembre al 15 aprile (obbligo su alcune strade) |
| 4 stagioni (All Season) |
M+S |
Compromesso tra estivi e invernali, adatti a climi temperati con inverni non rigidi |
Tutto l'anno |
| Chiodati |
- |
Dotati di chiodi metallici per massima aderenza su ghiaccio. Velocita' massima 120 km/h, paraspruzzi obbligatori |
Dal 15 novembre al 15 marzo (solo se consentiti) |
Consiglio
Gli pneumatici montati sul veicolo devono essere tutti dello stesso tipo (tutti estivi o tutti invernali) e, preferibilmente, della stessa marca e modello. Montare pneumatici diversi sullo stesso asse e' vietato dal Codice della Strada e compromette gravemente la stabilita' del veicolo. La misura degli pneumatici deve corrispondere a quella indicata sulla carta di circolazione.
Impianto frenante e ABS
L'impianto frenante e' il sistema di sicurezza piu' importante del veicolo. Un suo malfunzionamento puo' avere conseguenze gravissime. Esistono diversi tipi di freni e sistemi di assistenza alla frenata.
Freni a disco
Il freno a disco e' composto da un disco metallico solidale alla ruota e da una pinza che contiene le pastiglie (materiale d'attrito). Quando si preme il pedale del freno, la pinza stringe le pastiglie contro il disco, generando attrito e rallentando la ruota. I freni a disco sono montati di serie almeno sulle ruote anteriori di tutti i veicoli moderni.
- Vantaggi: eccellente potere frenante, rapida dissipazione del calore, buona resistenza al fading (perdita di efficacia per surriscaldamento)
- Le pastiglie dei freni sono soggette a usura e devono essere sostituite periodicamente (generalmente ogni 30.000-60.000 km)
Freni a tamburo
Il freno a tamburo e' composto da un tamburo cilindrico solidale alla ruota e da ganasce (ceppi) interne rivestite di materiale d'attrito. Quando si frena, le ganasce vengono spinte verso l'esterno contro la superficie interna del tamburo. Ancora presenti sulle ruote posteriori di molti veicoli.
- Vantaggi: costo inferiore, buon funzionamento come freno di stazionamento
- Svantaggi: minore dissipazione del calore, maggiore tendenza al fading in caso di uso prolungato (lunghe discese)
ABS (Anti-lock Braking System)
L'ABS e' un sistema elettronico che impedisce il bloccaggio delle ruote durante una frenata di emergenza. Quando una ruota sta per bloccarsi, l'ABS riduce automaticamente la pressione frenante su quella ruota e la ripristina rapidamente, effettuando questa operazione molte volte al secondo.
- Permette di mantenere il controllo dello sterzo anche durante una frenata di emergenza: il conducente puo' frenare a fondo e contemporaneamente sterzare per evitare un ostacolo
- Non riduce necessariamente lo spazio di frenata: su ghiaccio o ghiaia, lo spazio di frenata puo' addirittura aumentare leggermente
- Il conducente avverte una pulsazione sul pedale del freno quando l'ABS entra in funzione: e' normale, non bisogna rilasciare il pedale
- L'ABS e' obbligatorio su tutti i veicoli di nuova immatricolazione
Trucco per l'esame
All'esame le domande sull'ABS cercano spesso di confondere: l'ABS non accorcia lo spazio di frenata (questo e' un errore comune). L'ABS serve a impedire il bloccaggio delle ruote per mantenere la sterzabilita' del veicolo durante la frenata. Con l'ABS puoi frenare e sterzare contemporaneamente; senza ABS, a ruote bloccate, il veicolo prosegue dritto indipendentemente da come giri il volante.
Ripartitore elettronico di frenata (EBD) e altri sistemi
Il ripartitore elettronico di frenata (EBD) distribuisce la forza frenante tra le ruote anteriori e posteriori in modo ottimale, in base al carico del veicolo e alle condizioni di aderenza. Lavora in sinergia con l'ABS.
Il BAS (Brake Assist System) rileva una frenata di emergenza e aumenta automaticamente la pressione frenante per ridurre lo spazio di arresto. L'ESP (Electronic Stability Program) interviene sulle singole ruote per stabilizzare il veicolo in caso di perdita di controllo in curva o su fondo scivoloso.
Sospensioni
Le sospensioni sono il sistema che collega le ruote al telaio del veicolo e hanno la funzione di assorbire le irregolarita' del fondo stradale, garantendo il comfort di marcia e, soprattutto, il costante contatto delle ruote con la strada.
I componenti principali delle sospensioni sono:
- Molle (elicoidali, a balestra o pneumatiche): assorbono le sollecitazioni del fondo stradale
- Ammortizzatori: smorzano le oscillazioni delle molle, impedendo che il veicolo continui a "rimbalzare" dopo una buca o un dosso
- Bracci e leveraggi: collegano la ruota al telaio e ne determinano la cinematica
- Barra stabilizzatrice: limita il rollio (inclinazione laterale) del veicolo in curva
Ammortizzatori usurati compromettono gravemente la sicurezza:
- Aumento dello spazio di frenata (le ruote "rimbalzano" perdendo contatto con la strada)
- Peggioramento della tenuta in curva
- Maggiore rischio di aquaplaning
- Usura irregolare degli pneumatici
- Riduzione del comfort di marcia
Consiglio
Gli ammortizzatori vanno controllati ogni 20.000 km circa e sostituiti generalmente ogni 80.000-100.000 km, o prima se mostrano segni di usura (perdite di olio, oscillazioni eccessive del veicolo, rumorosita'). Vanno sempre sostituiti in coppia (entrambi quelli dello stesso asse) per garantire un comportamento simmetrico del veicolo.
Sterzo
Il sistema sterzante trasmette il movimento del volante alle ruote direttrici (anteriori), consentendo al conducente di dirigere il veicolo.
I componenti principali sono:
- Volante: l'interfaccia con il conducente
- Piantone dello sterzo: collega il volante alla scatola guida (progettato per collassare in caso di urto frontale, proteggendo il conducente)
- Scatola guida (cremagliera): trasforma il movimento rotatorio del volante in movimento lineare per le ruote
- Tiranti e bracci: trasmettono il movimento dalla scatola guida ai mozzi delle ruote
Servosterzo
Il servosterzo e' un sistema di assistenza che riduce lo sforzo necessario per girare il volante. Puo' essere:
- Idraulico: utilizza una pompa azionata dal motore e un fluido in pressione. Se si rompe, lo sterzo diventa molto duro ma resta funzionante
- Elettrico (EPS): utilizza un motore elettrico. Piu' efficiente, consuma energia solo quando serve, e puo' adattare l'assistenza alla velocita' (meno assistenza ad alta velocita' per maggiore precisione)
Gioco dello sterzo
Il gioco dello sterzo e' l'arco di rotazione del volante che non produce alcun movimento delle ruote. Un leggero gioco e' normale, ma se diventa eccessivo compromette la precisione di guida e la sicurezza. Le cause piu' comuni di gioco eccessivo sono l'usura dei giunti, dei tiranti o dei cuscinetti dello sterzo.
Attenzione
Un gioco eccessivo dello sterzo e' una condizione pericolosa che richiede un intervento immediato. Il veicolo non deve circolare finche' il guasto non e' stato riparato. Un eccessivo gioco rende il veicolo instabile e imprevedibile nelle reazioni, soprattutto ad alta velocita' e in curva.
Marmitta catalitica
La marmitta catalitica (o catalizzatore) e' un dispositivo installato nell'impianto di scarico che ha il compito di ridurre le emissioni inquinanti dei gas di scarico. Attraverso reazioni chimiche catalizzate da metalli preziosi (platino, palladio, rodio), trasforma i gas nocivi in sostanze meno inquinanti.
- Trasforma il monossido di carbonio (CO, gas tossico) in anidride carbonica (CO2)
- Trasforma gli idrocarburi incombusti (HC) in acqua (H2O) e anidride carbonica (CO2)
- Trasforma gli ossidi di azoto (NOx) in azoto (N2) e ossigeno (O2)
Caratteristiche importanti:
- Raggiunge temperature di funzionamento molto elevate (oltre 300 gradi C): attenzione a non parcheggiare su materiali infiammabili (erba secca, foglie, cartone)
- Funziona correttamente solo con benzina senza piombo: il piombo danneggia irreversibilmente il catalizzatore
- E' obbligatoria su tutti i veicoli a motore di nuova immatricolazione
- Ha una durata media di circa 80.000-160.000 km, dopo i quali perde efficacia e va sostituita
Motore a 4 tempi
Il motore a combustione interna a 4 tempi e' il tipo di motore piu' diffuso nei veicoli stradali (sia a benzina sia diesel). Il suo funzionamento si basa su un ciclo che si ripete continuamente, composto da quattro fasi (tempi):
| Tempo |
Fase |
Descrizione |
| 1 |
Aspirazione |
Il pistone scende e aspira nel cilindro la miscela aria-carburante (benzina) o solo aria (diesel) attraverso la valvola di aspirazione aperta |
| 2 |
Compressione |
Il pistone risale comprimendo la miscela (o l'aria). Le valvole sono chiuse. La pressione e la temperatura aumentano notevolmente |
| 3 |
Scoppio (Espansione) |
Nel motore a benzina, la candela genera una scintilla che accende la miscela compressa. Nel diesel, il gasolio viene iniettato nell'aria surriscaldata e si accende spontaneamente. L'esplosione spinge il pistone verso il basso generando la forza motrice |
| 4 |
Scarico |
Il pistone risale espellendo i gas combusti attraverso la valvola di scarico aperta. I gas vengono convogliati verso la marmitta catalitica e lo scarico |
Consiglio
Per ricordare i 4 tempi in ordine, usa la frase: "Aspira, Comprimi, Scoppia, Scarica" (ACSS). Solo nel terzo tempo (scoppio) viene prodotta energia utile: gli altri tre tempi sono "passivi" e vengono completati grazie all'inerzia del volano.
Liquido di raffreddamento e olio motore
Liquido di raffreddamento
Il liquido di raffreddamento circola nel motore attraverso un circuito chiuso per asportare il calore in eccesso prodotto dalla combustione, mantenendo il motore alla temperatura ottimale di funzionamento (circa 85-95 gradi C).
- E' composto da una miscela di acqua distillata e antigelo (glicole etilenico)
- L'antigelo impedisce che il liquido geli in inverno (si espanderebbe, danneggiando il motore) e ne alza il punto di ebollizione in estate
- Il livello va controllato a motore freddo e deve trovarsi tra le tacche MIN e MAX del serbatoio di espansione
- Va sostituito secondo gli intervalli indicati dal costruttore (generalmente ogni 2-4 anni o 60.000-120.000 km)
- Non aprire mai il tappo del radiatore a motore caldo: il liquido e' in pressione e a temperatura superiore ai 100 gradi C, con rischio di ustioni gravissime
Olio motore
L'olio motore ha la funzione fondamentale di lubrificare le parti in movimento del motore, riducendo l'attrito e l'usura. Ha anche altre funzioni importanti:
- Raffreddamento: asporta parte del calore dalle zone interne del motore
- Pulizia: tiene in sospensione le particelle di sporco e i residui della combustione
- Protezione dalla corrosione: crea un film protettivo sulle superfici metalliche
- Tenuta: contribuisce alla tenuta tra pistoni e cilindri
Manutenzione dell'olio motore:
- Il livello si controlla con l'asta di livello, a motore spento da qualche minuto e su una superficie piana
- Il livello deve essere tra le tacche MIN e MAX dell'asta
- Va sostituito agli intervalli previsti dal costruttore (generalmente ogni 15.000-30.000 km o ogni anno)
- Usare sempre l'olio con la viscosita' e le specifiche indicate dal costruttore del veicolo
Attenzione
La spia dell'olio sul cruscotto (icona a forma di "goccia" o "oliatore") indica una caduta di pressione dell'olio. Se si accende durante la marcia, fermarsi immediatamente e spegnere il motore. Continuare a guidare senza lubrificazione adeguata causa danni gravissimi e irreversibili al motore (grippaggio) in pochi minuti.
Batteria
La batteria (accumulatore) e' il dispositivo che immagazzina energia elettrica e la fornisce al motorino di avviamento per l'accensione del motore, oltre ad alimentare tutti i dispositivi elettrici quando il motore e' spento.
Caratteristiche e manutenzione:
- La tensione standard delle batterie per autovetture e' di 12 Volt
- L'alternatore, azionato dal motore, ricarica la batteria durante la marcia e alimenta l'impianto elettrico
- Nelle batterie con manutenzione, controllare periodicamente il livello dell'elettrolito (soluzione di acido solforico e acqua distillata) e rabboccare con sola acqua distillata
- Le batterie "senza manutenzione" (sigillate) non richiedono il controllo del livello dell'elettrolito
- I morsetti devono essere puliti e ben fissati ai poli della batteria. L'ossidazione dei morsetti puo' impedire l'avviamento
- La batteria ha una durata media di 4-6 anni
- Il freddo intenso riduce la capacita' della batteria: in inverno l'avviamento richiede piu' energia
Importante
La batteria contiene acido solforico, una sostanza altamente corrosiva. In caso di contatto con la pelle o gli occhi, lavare immediatamente con abbondante acqua. La batteria durante la ricarica produce idrogeno, un gas altamente esplosivo: non avvicinare fiamme o scintille. Lo smaltimento delle batterie esauste deve avvenire presso centri autorizzati, in quanto rifiuti pericolosi.
Cambio stagionale e obbligo invernale
In Italia, nel periodo dal 15 novembre al 15 aprile, su numerose strade (indicate da apposita segnaletica) e' obbligatorio avere a bordo catene da neve o montare pneumatici invernali (con marcatura M+S o simbolo del fiocco di neve).
- L'obbligo e' segnalato dal cartello con il simbolo delle catene o dalla dicitura "obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo"
- Gli pneumatici invernali devono essere montati su tutte e quattro le ruote
- Le catene da neve devono essere compatibili con le dimensioni degli pneumatici montati e il conducente deve saper montarle
- Gli pneumatici "4 stagioni" con marcatura M+S sono equivalenti agli invernali ai fini dell'obbligo
- E' consentito un margine di tolleranza: gli pneumatici invernali possono essere montati dal 15 ottobre e rimossi entro il 15 maggio
- La sanzione per chi non rispetta l'obbligo e' una multa da 87 a 344 euro nei centri abitati (da 80 a 318 euro fuori dai centri), con possibile fermo del veicolo
Consiglio
Gli pneumatici invernali con codice di velocita' inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione possono essere montati nel periodo invernale, ma bisogna apporre un bollino visibile con la velocita' massima consentita all'interno del veicolo. Al di fuori del periodo 15 ottobre - 15 maggio, devono essere rimontati gli pneumatici con il codice di velocita' corretto.