Obbligo di soccorso
In Italia, il soccorso stradale non e' solo un dovere morale, ma un obbligo di legge. L'articolo 593 del Codice Penale punisce chiunque, trovando un corpo umano inanimato o una persona ferita, ometta di prestare l'assistenza necessaria o di darne avviso all'autorita' competente.
L'articolo 189 del Codice della Strada prevede che l'utente della strada, in caso di incidente con danni alle persone, ha l'obbligo di:
- Fermarsi immediatamente sul luogo dell'incidente
- Prestare assistenza ai feriti, nei limiti delle proprie competenze
- Chiamare i soccorsi (118 o 112)
- Rimanere sul posto fino all'arrivo delle forze dell'ordine
Attenzione
Chi non si ferma dopo un incidente con feriti commette il reato di fuga (art. 189, comma 6, CdS), punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se il ferito muore e il conducente non ha prestato soccorso, le pene sono ulteriormente aggravate. L'omissione di soccorso e' un reato penale.
L'obbligo di soccorso riguarda chiunque si trovi sul luogo dell'incidente, non soltanto i conducenti coinvolti. Anche un semplice passante che assiste a un incidente con feriti e' tenuto, per legge, a prestare assistenza nei limiti delle proprie possibilita' o quantomeno a chiamare i soccorsi.
Chiamare il 118/112
La prima azione concreta da compiere, dopo aver messo in sicurezza la scena, e' chiamare il Numero Unico di Emergenza 112 (oppure il 118 per l'emergenza sanitaria). La chiamata e' gratuita da qualsiasi telefono, anche senza credito e senza SIM.
Quando si chiama il 112/118, e' fondamentale comunicare in modo chiaro le seguenti informazioni:
- Luogo esatto dell'incidente: strada, numero civico, chilometro (se su autostrada o extraurbana), punti di riferimento visibili
- Tipo di incidente: scontro tra veicoli, investimento di pedone, uscita di strada, ribaltamento
- Numero di veicoli coinvolti e numero di feriti
- Condizioni dei feriti: se sono coscienti, se respirano, se ci sono emorragie visibili, se sono incastrati nel veicolo
- Presenza di situazioni particolari: incendio, fuoriuscita di carburante, trasporto di merci pericolose, persone incastrate
- Il proprio nome e numero di telefono per essere ricontattati
Consiglio
Non riagganciare per primo: attendi le istruzioni dell'operatore del 118/112. L'operatore potrebbe guidarti telefonicamente su come prestare i primi soccorsi in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Parla con calma, scandisci bene le parole e rispondi a tutte le domande. Sulle autostrade, le colonnine SOS sono distanziate ogni 2 km e permettono di chiamare i soccorsi anche in assenza di copertura telefonica.
Proteggere, Avvertire, Soccorrere (PAS)
Il protocollo PAS e' la sequenza di azioni fondamentali da seguire in caso di incidente stradale. Rappresenta l'ordine corretto delle priorita' e deve essere rispettato scrupolosamente.
P - Proteggere
La prima cosa da fare e' mettere in sicurezza la scena dell'incidente per evitare ulteriori pericoli, sia per i feriti sia per chi presta soccorso e per gli altri utenti della strada:
- Accendere le luci di emergenza (quattro frecce) del proprio veicolo
- Indossare il giubbotto retroriflettente prima di scendere dal veicolo (obbligatorio fuori dai centri abitati e in galleria)
- Posizionare il triangolo di emergenza ad almeno 50 metri dal punto dell'incidente (100 metri in autostrada), visibile da una distanza di almeno 100 metri
- Spegnere il motore dei veicoli coinvolti, se possibile, e staccare la chiave dal quadro
- Non fumare e tenere lontane fonti di calore (rischio incendio per fuoriuscita di carburante)
- Se possibile, disinserire il freno di stazionamento del veicolo coinvolto solo se e' in posizione sicura, altrimenti lasciarlo inserito
A - Avvertire
Chiamare immediatamente i soccorsi componendo il 112 o il 118, comunicando tutte le informazioni necessarie come descritto nella sezione precedente. Se sulla scena sono presenti altre persone, delegare la chiamata e verificare che sia stata effettuata.
S - Soccorrere
Solo dopo aver protetto la scena e chiamato i soccorsi, si puo' procedere a prestare le prime cure ai feriti, nei limiti delle proprie competenze:
- Verificare lo stato di coscienza del ferito (chiamarlo, scuoterlo leggermente per le spalle)
- Controllare se il ferito respira (manovra GAS: Guardo, Ascolto, Sento)
- In caso di emorragie visibili, cercare di tamponare con un panno pulito
- Coprire il ferito con una coperta termica per evitare l'ipotermia
- Rassicurare il ferito, parlargli con calma, dirgli che i soccorsi stanno arrivando
- Non lasciare mai solo un ferito incosciente: monitorare costantemente la respirazione
Trucco per l'esame
Ricorda la sequenza PAS in quest'ordine preciso: Proteggere viene sempre prima di tutto (la sicurezza della scena), poi Avvertire i soccorsi (112/118), e solo infine Soccorrere il ferito. All'esame spesso invertono l'ordine per confonderti: la risposta corretta mette sempre la protezione della scena al primo posto.
Non spostare il ferito
Una delle regole fondamentali del primo soccorso stradale e' non spostare mai il ferito dalla posizione in cui si trova, a meno che non vi sia un pericolo immediato e concreto per la sua vita.
Spostare un ferito in modo improprio puo' aggravare gravemente le sue condizioni, in particolare:
- Una lesione alla colonna vertebrale non visibile potrebbe trasformarsi in una paralisi permanente
- Una frattura potrebbe lesionare vasi sanguigni o organi interni
- Un'emorragia interna potrebbe aggravarsi
- Un trauma cranico potrebbe peggiorare con movimenti bruschi della testa e del collo
Il ferito puo' essere spostato solo nelle seguenti situazioni di pericolo imminente:
- Incendio del veicolo o rischio concreto di esplosione
- Fuoriuscita di sostanze pericolose (gas tossici, liquidi infiammabili)
- Veicolo in posizione instabile (rischio di caduta in un dirupo, su binari ferroviari con treno in arrivo)
- Rischio di ulteriore investimento da parte di altri veicoli, quando non e' possibile segnalare adeguatamente il pericolo
Importante
Se e' assolutamente necessario spostare il ferito, farlo mantenendo il piu' possibile allineati testa, collo e tronco, evitando torsioni o flessioni della colonna vertebrale. Se possibile, lo spostamento deve essere effettuato da piu' persone contemporaneamente, sostenendo tutto il corpo. Utilizzare la tecnica di Rautek solo se si e' stati addestrati.
Posizione Laterale di Sicurezza (PLS)
La Posizione Laterale di Sicurezza (PLS) e' una posizione in cui si colloca un ferito che e' incosciente ma respira normalmente. Serve a evitare che la lingua ostruisca le vie aeree o che eventuali rigurgiti (vomito) vengano inalati, causando soffocamento.
Per posizionare il ferito in PLS:
- Inginocchiarsi accanto al ferito, che deve trovarsi supino (a pancia in su)
- Posizionare il braccio del ferito piu' vicino a voi ad angolo retto rispetto al corpo, con il palmo rivolto verso l'alto
- Prendere l'altro braccio e portare il dorso della mano contro la guancia del ferito piu' vicina a voi, tenendola in posizione
- Con l'altra mano, afferrare la gamba piu' lontana del ferito appena sopra il ginocchio e piegarla verso l'alto
- Tirare la gamba piegata verso di voi, facendo ruotare il ferito su un fianco
- Sistemare la gamba superiore in modo che anca e ginocchio siano piegati ad angolo retto
- Inclinare leggermente la testa all'indietro per mantenere le vie aeree aperte
- Controllare regolarmente che il ferito continui a respirare
Attenzione
La PLS non deve essere eseguita se si sospetta un trauma alla colonna vertebrale (incidente ad alta velocita', caduta dall'alto, impatto violento). In quel caso, il ferito non va mosso e bisogna limitarsi a mantenere pervie le vie aeree con la sublussazione della mandibola, senza estendere il collo. Il ferito in PLS va controllato continuamente: se smette di respirare, riportarlo supino e iniziare la RCP.
Emorragie
Un'emorragia e' una fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni. Puo' essere esterna (visibile) o interna (non visibile dall'esterno). Le emorragie esterne gravi rappresentano una delle situazioni piu' pericolose dopo un incidente stradale.
Tipi di emorragia esterna
- Emorragia arteriosa: il sangue e' rosso vivo e fuoriesce a getti ritmici (seguendo il battito cardiaco). E' la piu' pericolosa perche' la perdita di sangue e' rapida e abbondante
- Emorragia venosa: il sangue e' rosso scuro e fuoriesce in modo continuo ma senza getti pulsanti
- Emorragia capillare: il sangue fuoriesce lentamente da piccole ferite superficiali. E' la meno pericolosa e tende ad arrestarsi spontaneamente
Come intervenire
- Esercitare una compressione diretta sulla ferita con un panno pulito, una garza sterile o, in mancanza d'altro, con la mano (possibilmente con guanti protettivi)
- Mantenere la compressione costante e continua fino all'arrivo dei soccorsi
- Se possibile, sollevare l'arto ferito sopra il livello del cuore per rallentare il flusso sanguigno
- Se il panno si impregna di sangue, non rimuoverlo: aggiungere altri strati di tessuto sopra e continuare a comprimere
- Far distendere il ferito per ridurre la pressione sanguigna e rallentare l'emorragia
Importante
Non rimuovere mai corpi estranei conficcati nella ferita (pezzi di vetro, metallo, legno). La loro rimozione potrebbe causare un'emorragia massiva incontrollabile. Esercitare la compressione attorno al corpo estraneo, non sopra di esso, e attendere i soccorsi professionisti.
Attenzione
Il laccio emostatico (tourniquet) deve essere utilizzato solo come ultima risorsa, quando la compressione diretta non riesce a fermare un'emorragia massiva e potenzialmente letale di un arto. Un uso improprio puo' causare danni gravi all'arto, fino alla necessita' di amputazione. Se lo si applica, annotare l'ora di applicazione e comunicarla ai soccorritori.
Fratture
Una frattura e' la rottura parziale o totale di un osso. Negli incidenti stradali le fratture sono molto frequenti e possono riguardare gli arti superiori, gli arti inferiori, le costole, il bacino o la colonna vertebrale.
Segni di una possibile frattura
- Dolore intenso nella zona colpita, che aumenta con il movimento o la pressione
- Gonfiore e arrossamento localizzato
- Deformita' visibile dell'arto (angolazione innaturale)
- Impossibilita' di muovere l'arto o caricarlo
- Crepitio (sensazione o rumore di frammenti ossei che sfregano)
- Nelle fratture esposte: l'osso fuoriesce attraverso la pelle con rischio di infezione e forte emorragia
Come intervenire
- Non muovere l'arto fratturato: qualsiasi movimento potrebbe peggiorare la situazione, lesionando vasi sanguigni, nervi o muscoli circostanti
- Immobilizzare l'arto nella posizione in cui si trova, utilizzando stecche improvvisate (bastoni, riviste arrotolate, cartone) fissate con bende, sciarpe o cinture
- In caso di frattura esposta (osso visibile), coprire la ferita con garze sterili senza cercare di riposizionare l'osso
- Applicare ghiaccio avvolto in un panno (mai direttamente sulla pelle) per ridurre gonfiore e dolore
- Controllare la circolazione a valle della frattura (polso, colorito, sensibilita' delle dita)
Consiglio
Nell'immobilizzare una frattura, la stecca deve essere abbastanza lunga da bloccare l'articolazione sopra e sotto il punto di frattura. Ad esempio, per una frattura dell'avambraccio, la stecca deve immobilizzare sia il polso sia il gomito. Imbottire la stecca con materiale morbido per evitare ulteriori danni.
Ustioni
Le ustioni negli incidenti stradali possono essere causate dal contatto con superfici metalliche arroventate, dall'incendio del veicolo, dalla fuoriuscita di liquidi bollenti (liquido di raffreddamento) o da sostanze chimiche.
Gradi di ustione
| Grado |
Aspetto |
Dolore |
Strati coinvolti |
| 1 grado |
Arrossamento (eritema) |
Dolore moderato |
Solo epidermide |
| 2 grado |
Bolle (flittene) piene di liquido |
Dolore intenso |
Epidermide e parte del derma |
| 3 grado |
Pelle biancastra o carbonizzata |
Poco dolore (nervi distrutti) |
Tutti gli strati, talvolta tessuti sottostanti |
Come intervenire
- Raffreddare la zona ustionata con acqua corrente a temperatura ambiente (non ghiacciata) per almeno 10-20 minuti
- Rimuovere con delicatezza anelli, braccialetti, orologi e indumenti non aderenti alla zona ustionata, prima che si formi il gonfiore
- Coprire l'ustione con garze sterili umide o un panno pulito e umido
- Far bere piccoli sorsi d'acqua al ferito cosciente, se l'ustione e' estesa (rischio disidratazione)
Attenzione
Non rimuovere mai i vestiti attaccati alla pelle ustionata: la loro rimozione strapperebbe via anche porzioni di pelle, aggravando enormemente la lesione. Tagliare i vestiti attorno alla zona aderente e lasciare che siano i sanitari a intervenire. Non applicare mai ghiaccio, olio, burro, dentifricio o altri rimedi casalinghi sulle ustioni. Non scoppiare le bolle.
Stato di shock
Lo stato di shock e' una condizione grave in cui l'organismo non riesce a garantire un'adeguata perfusione sanguigna agli organi vitali. Negli incidenti stradali lo shock puo' essere causato da emorragie importanti (shock emorragico), da forti dolori o da reazioni emotive intense.
Segni dello stato di shock
- Pelle pallida, fredda e sudata
- Polso rapido e debole (tachicardia)
- Respiro rapido e superficiale
- Confusione mentale, agitazione o apatia
- Sete intensa
- Nausea o vomito
- Estremita' fredde (mani, piedi) con colorito bluastro (cianosi)
- Nei casi gravi: perdita di coscienza
Come intervenire
- Posizionare il ferito in posizione antishock (posizione di Trendelenburg): supino con le gambe sollevate di circa 20-30 cm rispetto al piano del corpo, per favorire l'afflusso di sangue al cuore e al cervello
- Coprire il ferito con una coperta termica o indumenti per prevenire l'ipotermia (la dispersione di calore peggiora lo shock)
- Rassicurare il ferito, parlargli con calma
- Non somministrare bevande o cibo
- Slacciare cintura, cravatta, colletto e tutto cio' che puo' ostacolare la circolazione
- Controllare costantemente i parametri vitali (coscienza, respiro, polso)
Importante
La posizione antishock (gambe sollevate) non deve essere adottata se si sospettano traumi alla colonna vertebrale, fratture agli arti inferiori o al bacino, traumi cranici, o se il ferito ha difficolta' respiratorie. In questi casi mantenere il ferito nella posizione in cui si trova e coprirlo per evitare l'ipotermia.
Perdita di conoscenza
Una persona e' incosciente quando non reagisce agli stimoli verbali (non risponde se chiamata) e agli stimoli dolorosi (non reagisce se pizzicata o scossa leggermente). La perdita di conoscenza dopo un incidente stradale puo' essere causata da un trauma cranico, da uno stato di shock grave o da altre lesioni.
Valutazione del ferito incosciente
- Chiamare il ferito ad alta voce e scuoterlo delicatamente per le spalle
- Se non risponde, controllare il respiro: avvicinare l'orecchio alla bocca del ferito, osservare se il torace si solleva, sentire il flusso d'aria sulla guancia (manovra GAS: Guardo, Ascolto, Sento) per non piu' di 10 secondi
- Se il ferito respira normalmente: metterlo in Posizione Laterale di Sicurezza (PLS) e controllarlo costantemente fino all'arrivo dei soccorsi
- Se il ferito non respira o ha un respiro anomalo (rantoli, gasping): chiamare immediatamente il 112 (se non gia' fatto) e iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) se si e' formati per farlo, seguendo le indicazioni dell'operatore telefonico
Rianimazione cardiopolmonare (RCP)
La RCP consiste in 30 compressioni toraciche alternate a 2 insufflazioni (ventilazioni). Le compressioni vanno effettuate al centro del torace (sullo sterno), con una profondita' di circa 5-6 cm e una frequenza di 100-120 compressioni al minuto. Se si e' laici e non ci si sente sicuri sulle insufflazioni, effettuare solo le compressioni toraciche senza interruzione fino all'arrivo dei soccorsi.
Se disponibile, utilizzare un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno): il dispositivo guida l'operatore con istruzioni vocali e analizza automaticamente il ritmo cardiaco, erogando la scarica solo se necessario.
Consiglio
Se il ferito incosciente indossa il casco, non rimuoverlo a meno che non sia strettamente necessario per garantire la respirazione (ad esempio se il ferito sta vomitando o non respira). La rimozione impropria del casco puo' causare gravissimi danni alla colonna cervicale. Se necessario, la rimozione deve essere effettuata da due persone, una che sostiene la testa e il collo, l'altra che sfila il casco lentamente.
Cosa NON fare mai
Nel primo soccorso stradale e' altrettanto importante sapere cosa non fare. Alcune azioni, compiute con le migliori intenzioni ma senza competenza, possono peggiorare gravemente le condizioni del ferito o addirittura causarne la morte.
- Non somministrare alcolici al ferito: l'alcol dilata i vasi sanguigni, aggravando le emorragie e lo shock. Non ha alcun effetto "rinvigorente"
- Non somministrare farmaci: non si conoscono le condizioni cliniche del ferito, le sue allergie o le interazioni con altri farmaci
- Non dare da bere o da mangiare al ferito, soprattutto se incosciente (rischio di soffocamento) o se potrebbe necessitare di un intervento chirurgico in anestesia
- Non spostare il ferito se non in caso di pericolo imminente
- Non rimuovere il casco a un motociclista incosciente, se non strettamente necessario per garantire la respirazione
- Non rimuovere corpi estranei conficcati nelle ferite
- Non raddrizzare un arto fratturato o deformato
- Non scoppiare le bolle delle ustioni
- Non applicare lacci emostatici se non strettamente necessario e se non si e' formati
- Non gettare acqua sul viso di un ferito incosciente per svegliarlo
- Non schiaffeggiare il ferito incosciente per farlo rinvenire
- Non mettere un cucchiaio in bocca a chi ha una crisi epilettica
Trucco per l'esame
All'esame di teoria, le domande sul primo soccorso spesso vertono su cosa NON fare. La regola d'oro e': al ferito non si somministra nulla (ne' alcol, ne' farmaci, ne' bevande, ne' cibo). Non si sposta, non si toglie il casco, non si rimuovono corpi estranei. L'unica cosa da fare e' proteggere, chiamare i soccorsi e aspettare, al massimo tamponare un'emorragia e coprire il ferito per evitare l'ipotermia.